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    Benvenuti!

    EsploraMondo.it!

    Vi ringraziamo di cuore per essere entrati su questo sito. Siamo Michele e Marta , conosciuti anche come la Coppia Sottosopra. Ci siamo conosciuti giovanissimi e fin da subito abbiamo scoperto una passione comune : il Viaggio!

    In questi anni abbiamo visitato molti paesi del mondo, abitato in Australia, dormito sotto le stelle in un van e abbiamo molto molto altro da vedere, fare e imparare. Vogliamo quindi mettere a disposizione la nostra esperienza.

    Questo sito nasce, infatti, dalla voglia di condividere con voi questa passione e di imparare insieme tante cose nuove che riguardano il mondo del viaggio con un occhio di riguardo a tre argomenti che per noi sono fondamentali sia nella vita da viaggiatore sia nella vita di tutti i giorni. Cercheremo, se possibile, di integrare gli articoli anche con interviste ad altri blogger / viaggiatori / specialisti che vorranno parlare sulle nostre pagine.

                                                                                     Di cosa parleremo?

    • FOOD: Cosa c'è di meglio di scoprire un paese grazie alla sua tradizione culinaria. Cercheremo di far conoscere i piatti più tipici di un luogo e chissà proveremo a cucinarli noi stessi.
    • WELLNESS: Il viaggio come terapia per stare meglio, conoscere quello che ogni cultura può insegnarci sia a livello spirituale che fisico con un occhio a quello che la medicina integrata può fare per aiutarci a sentirci meglio.
    • BLOG:Racconti e aneddoti dai nostri viaggi in giro per il mondo
    • TRAVEL : la voglia di viaggiare e di scoprire posti e cose nuove. In questa sezione cercheremo di conoscere insieme nuovi paesi, abitudini e culture. Dare indicazioni se possibile su come arrivare e spostarsi all'interno del paese
  • Travel,  Varie

    Vivere e lavorare all’estero: Working Holiday CANADA

    Il paese più famoso per poter approfittare del programma Working Holiday è di sicuro l’Australia, esiste però un altro stato, forse meno considerato, che permette di sfruttare questa occasione; questo paese è il Canada e fa parte del programma IEC acronimo che sta per INTERNATIONAL EXPERIENCE CANADA.

    Per noi Italiani è possibile richiedere questo tipo di visto, che ricordiamo, permette di lavorare e viaggiare in uno stato estero per un determinato lasso di tempo. E’ importante sapere che il processo per ottenere il via libera non è immediatissimo e anzi richiederà diverso tempo e documenti nonchè l’esborso di qualche dollaro canadese.

    Il visto per noi italiani può essere chiesto UNA sola volta ed avrà la durata massima di 12 mesi non rinnovabile, solo per 6 di questi potremo lavorare, per il restante saremo abilitati solo al viaggiare attraverso il paese.

    Proviamo in maniera schematica ha elencare le principali caratteristiche necessarie a far domanda:

    • Avere tra i 18-35 anni
    • Poter dichiarare 2500$CAN al momento dell'ingresso nel paese per la propria sostenibilità
    • Possedere un biglietto di andata e ritorno dal proprio paese di origine
    • Essere contraente di una assicurazione sanitaria

    E’ possibile applicare tranquillamente ONLINE. Come dicevamo la procedura risulta essere sensibilmente più complicata della controparte australiana con un costo che può aggirarsi intorno ai 400$CAN.

    Qui di seguito potete trovare un’ infografica che spiega passo passo in maniera schematica il processo di richiesta del visto e avvicinamento alla partenza.

     

     

    Esistono diverse agenzie che potranno aiutarvi con la burocrazia e accellerare un pò le tempistiche. Il nostro consiglio se avete intenzione di partecipare a questo programma è di affrettarsi visto che i posti disponibili sono limitati.

     
    Per quella che è stata la nostra esperienza consiglieremo a chiunque una volta nella vita e finchè si è in grado di farlo, di fare una simile esperienza di vita, di uscire dalla propria comfort zone e così crescere.
    5/5
  • Varie,  Wellness

    Thai Massage – นวดแผนไทย

    Viaggiando in Thailandia capita spessissimo di imbattersi in luoghi dove viene praticato il massaggio thailandese. Specialmente nei luoghi più turistici verrete invitati ogni cento metri da una sedicente massaggiatrice che con classico accento asiatico vi dirà “massaaaaageee”  e vi inviterà ad accomodarvi, noi consigliamo di diffidare e di controllare sempre il posto dove questo massaggio dovrebbe avvenire e se il luogo non da fiducia, rifiutare gentilmente. E’ meglio rivolgersi alle tante Spa e ai tanti “massage parlour” accreditati dallo stato e indicati anche dalle guide.

    Quella del massaggio thailandese è una terapia antichissima, databile addirittura a più di 2500 anni fa, si dice trovi la sua origine in India e che sia stato proprio il medico del Buddha a crearlo.

    Quando il buddismo incominciò a entrare nella vita dei thailandesi, anche questa pratica diventò comune ed al giorno d’oggi è vista proprio come una terapia integrata alla medicina tradizionale.

    Raffigurazione dei unti di digitopressione che possono esseri trovati all'interno del WAT PHO TEMPLE Bangkok

    Il massaggio thailandese, conosciuto anche con il nome di “thai yoga massage”, è un sistema di manovre che combinano digitopressione, principi dell’ massaggio ayurvedico indiano e posizioni assistite di yoga. Durante questa pratica non si utilizzano olii ne lozioni e il “ricevente” rimane vestito; al contrario del normale massaggio in questo non vengono strofinati e massaggiati i muscoli ma piuttosto il corpo viene compresso, tirato, stirato, scosso e posto in varie posizioni dello yoga.

    Il massaggiatore utilizza mani, gomiti, ginocchia gambe e piedi come strumento; un vero full thai massage può durare anche più di due ore e può capitare che vengano tirare orecchie, dita , dita dei piedi, che possono essere “schioccate le nocche” e anche che il massaggiatore cammini sulla schiena del ricevente.

    Visto così potrebbe sembrare una tortura, in realtà questa pratica può aiutare a rilassarsi e ad avere sollievo nel breve termine da dolori e rigidità muscolari riuscendo a stimolare i vari “trigger point” del nostro corpo. Consigliamo vivamente, vista la natura “movimentata” di questa pratica, di affidarsi esclusivamente ad esperti e di capire se effettivamente può essere di beneficio o al contrario andare a aggravare situazioni già pre esistenti.

    A Chiang Mai nel nord della Thailandia vi è un centro massaggi particolare,interamente gestito dalle donne internate nel vicino carcere; qua oltre ad imparare un mestiere, queste donne,  possono mettere da parte qualche risparmio per la vita successiva alla fine del loro periodo di reclusione. Noi ci siamo stati e consigliamo una visita anche solo per dare una mano a queste donne che il più delle volte sono in carcere a causa della povertà nella quale versano.

    5/5
  • Food,  Varie

    Pad Thai: Il piatto Thai per eccellenza.

    Il piatto thai per eccellenza, uno dei più conosciuti nel mondo ma in pochi sanno la sua vera storia.

    Il piatto è entrato a far parte della cultura culinaria siamese in tempi relativamente recenti e deve la sua origine probabilmente a influenze cinesi.

    Sulla scia dei moti ultra nazionalisti e la conseguente rivoluzione del 1932 ( quella che poi in effetti dette origine all’attuale monarchia costituzionale) vi fu una campagna per promuovere e valorizzare lo spirito nazionale.

    Alla fine degli anni 30, ad opera del Ministro Maresciallo Plaek Phibunsongkhram si tenne un concorso culinario per ricercare il piatto nazionale per eccellenza; è qua che vinse il “prototipo” dell’ attuale pad thai: un piatto di spaghetti di riso, ravanelli conservati, germogli di soia, arachidi e uova.

    L’obiettivo da parte del nuovo governo era duplice : occidentalizzare e modernizzare il paese che proprio in quegli anni era passato da chiamarsi Siam a chiamarsi Thailandia e riuscire a uscire dalla depressione economica che la guerra aveva portato.

    Si passò quindi a utilizzare gli spaghetti di riso (di origine più Laotiana/Cambogiana) per allontanarsi dagli spaghetti di grano molto più diffusi in Cina e ad invogliare il popolo a consumare meno riso per poter destinare buona parte di questo all’esportazione.

    Mangiare Pad Thai era diventato un atto PATRIOTTICO!

    Ma come viene cucinato ai giorni d’oggi? Il piatto presenta diverse varianti ma quella più classica è quella con tagliatelle di riso, uova, gamberi, pollo, tofu, arachidi e succo di tamarindo.

    Per quanto ci riguarda il più buon pad thai lo abbiamo consumato nel nostro soggiorno a Bangkok.

    Se siete da quelle parti date un’occhiata qua per trovare il miglior pad thai in città!

    Il nostro miglior Pad Thai

    Delicatamente avvolto in una sottilissima frittata

    Qua sotto invece un video di come cucinare un pad thai, se vi volete cimentare!

    5/5